Salame Piccante

F51P003

Vendita salame piccante con peperoncino, uno dei prodotti tipici della tradizione meridionale, ottimo anche sulla pizza. Confezione sottovuoto, peso 340gr (±10%). DISPONIBILE DA FINE SETTEMBRE

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Filetti di Pesce Spada

Filetti di Pesce Spada

Filetti di pesce spada in olio di oliva, un antipasto di pesce tipico della tradizione siciliana. Qualità superiore. Disponibile in vasetti di vetro da 200 gr.

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Prodotto da:

SALAME PICCANTE

Il salame piccante è uno dei prodotti tipici della tradizione meridionale.


Questo salame è una versione meno potente di alcuni dei più noti salami tipici meridionali.

Il gusto del peperoncino comunque si sente, ma emerge dopo il sapore del salame.


Ottimo anche sulla pizza.


Consigliamo questo salame agli amanti dei sapori decisi.


Il prodotto può contenere tracce di frutta secca.

Il prodotto non contiene glutine, lattosio e derivati del latte.


Prodotto soggetto a calo di peso.


VALORI NUTRIZIONALI (valori per 100 gr di prodotto):

  • valore energetico: 371 kcal (1540 kJ)
  • grassi: 28,40 g (di cui acidi grassi saturi: 11,07 g)
  • carboidrati: 0,77 g (di cui zuccheri: < 0,5 g)
  • fibre: < 0,5 g
  • proteine: 25,0 g
  • sale: 4,20 g


Confezionato singolarmente in sotto vuoto, peso 340gr (±10%)



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IL SALAME


Il termine latino "salamen" in passato indicava solitamente più che la carne conservata sotto sale, il pesce salato, cioè baccalà e stoccafisso.


Nel quattrocento il pesce era ancora venduto nelle botteghe dei lardaioli insieme a carni e insaccati.


Per estensione, il termine salamen, finirà per diventare la radice etimologica di salume e, in particolare, finirà per indicare proprio il salame.


Il primo riscontro storico relativo alla parola salame si scopre in un ordine di acquisto del 1436 a firma Niccolò Piccinino, un mercenario assoldato da Filippo Maria Visconti, duca di Milano, nel quale venivano acquistati 20 maiali da trasformare in salami.


La prima volta, invece, che la parola salame compare in un annuario di cucina, risale al 1581.


Vincenzo Cervio, personaggio al servizio del cardinal Alessandro Farnese e noto per alcuni trattati sul modo di trinciare la carne, utilizza il termine salame per indicare un insaccato di carne suina, infilato in budello di forma cilindrica, condito con sale e pepe in grani e successivamente stagionato.

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